Intervista a MARIANNA MADIA, ex ministra, deputata indipendente di Iv e prima firmataria alla Camera della Proposta di legge bipartisan sul divieto di accesso ai social per gli under 15: "Noi partiti molto prima della F…Intervista a MARIANNA MADIA, ex ministra, deputata indipendente di Iv e prima firmataria alla Camera della Proposta di legge bipartisan sul divieto di accesso ai social per gli under 15: "Noi partiti molto prima della Francia, il Parlamento poteva licenziare la legge già a ottobre 2025 ma non sono mai arrivati i pareri dei ministeri. Blocco governativo? I bambini rappresentano un pezzo di fatturato importante per le piattaforme, sottrarli ha un impatto.

Norma necessaria come lo fu la legge Sirchia sul fumo ma serv…A che età i social possono accedere ai nostri figli? No, non è un errore. La domanda, bizzarra solo nell’apparenza, l’ha posta di recente la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ribaltando di netto l’interrogativo che soggiace alle sempre più numerose istanze legate all’utilizzo dei social network da parte dei minori.

Istanze che in taluni casi sono già riuscite a trasformarsi in legge con divieti di accesso tarati sull’età (in Australia stop agli under 16 mentre in Francia, prima in Europa, niente ingresso per gli under 15). In altri, sono in fase di approdo con tempistiche ampiamente annunciate (si veda l’Unione europea). In altri ancora, ristagnano immobili nella solita palude pur essendosi mosse con largo anticipo: è il caso de…I segnali piu rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda.

Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. A FIRSTonline Marianna Madia lo dice chiaramente: “I social sono invasi di bambini” che rappresentano “un pezzo di fatturato importante per le piattaforme di social media”.

Sottrarli, significherebbe anche incidere in maniera significativa sui loro ricavi. Ed è con questa intervista a Madia, deputata indipendente di Italia Viva, già ministra con Matteo Renzi premier e poi con Paolo Gentiloni, prima firmataria alla Camera della Proposta di legge bipartisan per vietare agli under 15 l’accesso ai social, che qui si tenta di comprendere la portata di tale Pdl e perché l’Italia non riesca ancora a condurla in porto. Marianna Madia, la Francia ci ha stracciati sul tempo. “Il Parlamento italiano era partito prima della Francia e ci tengo a dirlo perché, quanto a tempistica iniziale, per noi rappresenta una nota di merito”.

Onorevole, che è successo? “A inizio legislatura avevamo dato i via al lavoro in commissione Infanzia e adolescenza in modo assolutamente trasversale con Lavinia Mennuni di FdI. Dopo una serie di audizioni con esperti, avevamo deciso di presentare una proposta per introdurre, per legge, l’età minima per l’accesso ai social. Io insisto sul fatto che volessimo introdurla…Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre.

I segnali piu rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.