SEMI stima vendite per 165,9 miliardi di dollari già nel 2026. Cina, Taiwan e Corea dovrebbero restare i tre principali mercati di investimento. Le vendite globali di apparecchiature per semiconduttori sono attese a 165,9 miliardi di dollari nel 2026, con un aumento del 23,2% rispetto all’anno precedente.

Secondo le stime riportate dal Korea Times, la crescita dovrebbe proseguire fino al record previsto per il 2028, quando il valore del mercato salirebbe a 229,5 miliardi. Le proiezioni provengono da SEMI, associazione internazionale dell’industria elettronica che rappresenta circa 3.000 imprese attive nella progettazione e nella produzione. I dati disponibili sono previsioni dell’organizzazione e non risultati di vendita già consolidati; il Korea Times è l’unica fonte giornalistica indicata per il rapporto.

Il principale motore dell’espansione sarebbe l’aumento della capacità necessaria a sostenere le infrastrutture di intelligenza artificiale. SEMI indica inoltre gli investimenti nei chip logici avanzati e nei prodotti di memoria di nuova generazione tra i fattori destinati ad alimentare la domanda di nuovi impianti e macchinari. Un ruolo centrale è attribuito alle memorie ad alta larghezza di banda, note con la sigla HBM.

La loro crescente domanda dovrebbe contribuire all’incremento degli investimenti nelle apparecchiature per memorie, insieme al passaggio verso generazioni più avanzate di DRAM e memorie flash NAND. Il comparto delle apparecchiature destinate alla lavorazione dei wafer dovrebbe arrivare da solo a 200 miliardi di dollari nel 2028. Stando a SEMI, la previsione riflette sia l’ampliamento della capacità produttiva collegata all’intelligenza artificiale sia la transizione verso processi manifatturieri più avanzati.

Il valore stimato per la lavorazione dei wafer rappresenterebbe quindi la parte largamente prevalente del mercato complessivo previsto per il 2028. Il rapporto, nei contenuti resi disponibili, non specifica però il contributo delle singole categorie di macchinari né la scansione annuale con cui il comparto dovrebbe raggiungere quella soglia. Nel segmento delle memorie, le vendite di apparecchiature per la produzione di DRAM sono previste a 56,9 miliardi di dollari nel 2028.

Per i dispositivi NAND, SEMI stima nello stesso anno un mercato da 20,8 miliardi. Le stime collegano questa espansione non soltanto a maggiori volumi produttivi, ma anche all’adozione di tecnologie più evolute. Per le DRAM e le NAND, il rinnovo dei processi e dei prodotti richiederebbe investimenti dedicati, mentre la domanda di HBM aggiungerebbe pressione sulla capacità produttiva del settore delle memorie.

Sul piano geografico, Cina, Taiwan e Corea dovrebbero conservare fino al 2028 le prime tre posizioni mondiali tra i mercati di investimento nelle apparecchiature per semiconduttori. La fonte non fornisce, nel materiale disponibile, una graduatoria distinta tra i tre Paesi né valori specifici degli investimenti attribuiti a ciascuno. Le previsioni delineano dunque un ciclo di investimenti concentrato sulle tecnologie necessarie per l’intelligenza artificiale, sui chip logici avanzati e sulle memorie di nuova generazione.

Resta da verificare, con l’avanzare del periodo considerato, se le vendite effettive manterranno il ritmo stimato per il 2026 e raggiungeranno il massimo indicato da SEMI per il 2028.