Un incentivo economico per le imprese dedicatrici di giornali e riviste che ha portato una grande richiesta di domande onlineLe imposte e gli affitti sono state sostituite dai quotidiani e dagli altri media digitali, ma le imprese ancora ricorrono a questi intermediari per offrire la loro qualità e la sicurezza. Il bonus edicole 2026 è stato promosso come un incentivo economico per le imprese che gestiscono punti vendita esclusivi di giornali e riviste, vale il 80% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, al netto dell'IVA, fino a 4.500 euro, ai sensi dell’art.1, comma 1, del DPCM 30 luglio 2026 e dell'art. 4 del provvedimento del Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria del 13 ottobre 2026. Le voci di spesa ammesse sono undici: IMU; TASI; canone unico patrimoniale (CUP); TARI; canoni di locazione del locale; fornitura di energia elettrica; servizi telefonici e collegamento a Internet; acquisto o noleggio di registratori di cassa o telematici e di dispositivi POS; altre spese per la trasformazione digitale e l'ammodernamento tecnologico; contratti assicurativi relativi all’esercizio dell’impresa; servizi di assistenza contabile e fiscale.

Nel 2025 il contributo era pari al 60% delle spese 2024, con un massimo di 4.000 euro (DPCM 17 aprile 2025). Per il 2026 salgono sia la percentuale sia il massimale, e alle voci già ammesse si aggiungono le polizze assicurative dell’attività e il compenso per l’assistenza contabile e fiscale. Il fondo per il contributo sulle spese scende invece da 10 a 9 milioni di euro, perché un milione è riserva.

Il bonus edicole 2026 ha portato una grande richiesta di domande online, che si inviano dal 24 novembre, con identità digitale e firma digitale. L'importo del contributo sarà modulato in base alle istanze pervenute, erogato in proporzione ai fondi disponibili. In sintesi: il contributo a fondo perduto per le edicole copre l'80% delle spese 2025 fino a 4.500 euro per impresa, entro un tetto complessivo di 9 milioni di euro fissato dall'art.1 del DPCM 30 luglio 2026; chi ha consegnato giornali a domicilio nel 2025 riceve 4 euro a consegna fino a 500 euro, con un fondo dedicato di 1 milione di euro; le domande si presentano sul portale impresainungiorno.gov.it dalle ore 10 del 24 novembre alle ore 17 del 22 dicembre 2026; nel 2025 le 4.784 domande presentate hanno superato i fondi e il Dipartimento ha pagato l'85,13% dell'importo spettante, al netto della ritenuta del 4%; regole a parte per i negozi che vendono giornali nei comuni senza edicola, ancora in attesa del provvedimento attuativo.