Presentato il nuovo brand per i professionisti dell'arte bianca. A Collecchio operativo il nuovo stabilimento produttivo, un investimento da 20 milioni di euroPresentato il nuovo brand per i professionisti dell'arte bianca. A Collecchio operativo il nuovo stabilimento produttivo, un investimento da 20 milioni di euroI segnali piu rilevanti emersi finora indicano investimenti con valori citati pari a 20 milioni.

Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. Il lancio è accompagnato dall'entrata a regime del nuovo stabilimento di Collecchio, realizzato con un investimento di oltre 20 milioni di euro.

L'investimento rientra in un piano industriale che negli ultimi 25 anni ha raggiunto complessivamente 120 milioni di euro tra automazione, innovazione tecnologica e ricerca applicata. Un posizionamento distintivo Con Faridea, Agugiaro & Figna Molini punta a differenziarsi in un mercato tradizionalmente presidiato da operatori specializzati nella miscelazione di farine acquistate sul mercato. La strategia dell'azienda si basa invece sul controllo diretto dell'intera filiera, dalla selezione dei grani fino alla formulazione finale delle miscele.

Questo approccio, secondo l’impresa, consente di sviluppare prodotti con etichette più corte, garantire una qualità costante e offrire ai professionisti dell'arte bianca un maggiore livello di personalizzazione. "Abbiamo deciso di entrare in questo mercato perché sappiamo di avere qualcosa di raro da offrire: la filiera completa, dalla selezione del grano alla miscela finita", spiega Riccardo Agugiaro, amministratore delegato di Agugiaro & Figna Molini. "Per i professionisti che lavorano con noi da …Per le aziende il nodo non e solo la crescita dei volumi: conta la qualita dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilita del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l'execution commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.