La ricerca 'La condizione Neet' evidenzia profili diversi di Neet e mostra risultati positivi delle politiche di inserimento lavorativo. In queste zone, le politiche di inserimento lavorativo hanno avuto successo, come il programma ZeroNeet di Fondazione Cariplo in collaborazione con Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo. Questo progetto ha coinvolto oltre 4.500 soggetti e ha contribuito a rafforzare l'orientamento professionale e l'inserimento lavorativo dei Neet.[2] Altre regioni italiane, come Veneto e Emilia-Romagna, hanno implementato programmi specifici per l'integrazione sociale dei Neet.

Ad esempio, il programma Giovani e Lavoro, attivo in quindici regioni italiane, ha coinvolto circa 6 milioni di giovani in classi formatrici e impegno con 80% dei partecipanti che ha trovato lavoro. Questo programma ha dimostrato che è possibile trasformare i Neet in lavoratori attraverso una formazione integrata e un approccio socio-economico. Tuttavia, le politiche di inserimento lavorativo hanno mostrato risultati positivi anche in questi casi.

Per esempio, nel caso di una donna che aveva perso il lavoro grazie alla perdita di un partner, il programma ha facilitato la reintegrazione sul mercato del lavoro. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che "i giovani sono una priorità assoluta", e questo concetto è stato ricordato anche dall'ex CEO di Intesa Sanpaolo, Andrea Forghieri. Questo è dovuto alla crescente necessità di competenze professionali in un mondo sempre più competitivo.

Le aziende stanno cercando nuove risorse umane e le scuole stanno cercando nuovi clienti, ma entrambe sono in cerca di giovani talenti pronti ad affrontare le sfide del futuro.[6] Infine, l'Italia ha investito enormemente nelle politiche di inserimento lavorativo, con programmi come il Giovani e Lavoro e il ZeroNeet. Queste politiche sono state implementate in diverse regioni italiane e hanno avuto successo nel rafforzare l'orientamento professionale e l'inserimento lavorativo dei Neet. Questo è un esempio di come le politiche governative possono essere utilizzate per migliorare la qualità dell'occupazione e contribuire al benessere sociale.