Cina diventa il principale acquirente, mentre Singapore registra la crescita più rapidaLe esportazioni turche verso l'Asia-Pacifico hanno registrato un incremento del 18,6% rispetto al periodo corrispondente dell'anno precedente, raggiungendo un totale di 5,7 miliardi di dollari. Secondo la Turkish Exporters' Assembly (TIM), questa crescita rappresenta una svolta significativa per il paese, che ha visto anche il suo totale esportazione globale salire del 4% a 185 miliardi di dollari nello stesso lasso temporale. La Cina emerge come il principale acquirente di merci turche all'interno della regione, assorbendo 2,5 miliardi di dollari.

Questo numero riflette un aumento del 35,1% rispetto all'anno precedente, indicando una forte domanda cinese verso prodotti industriali e tecnologici. La Cina diventa quindi il primo acquirente di esportazioni turche in Asia-Pacifico, con un impatto diretto sui costi di importazione per le imprese locali. Seguono in ordine decrescente le esportazioni verso la Corea del Sud, che ha registrato un aumento del 15,8% per un totale di 480,2 milioni di dollari.

La Giappone registra un incremento del 11,8% con 423,8 milioni di dollari, mentre l'Indonesia mostra una crescita del 15,2% con 365,5 milioni di dollari. Questi dati confermano che il mercato asiatico rimane il più dinamico per le aziende turche, con un focus specifico sulle economie emergenti. La crescita più rapida si registra per Singapore, che ha visto le esportazioni salire del 154,2% rispetto al periodo precedente.

Questo risultato è stato raggiunto per un valore di 324,5 milioni di dollari, posizionando Singapore come il secondo acquirente più importante dopo la Cina. La societa ha comunicato che questa esplosione del volume è stata guidata principalmente da prodotti chimici e beni di consumo. L'Indonesia ha registrato un aumento del 15,2% con 365,5 milioni di dollari, mentre il Pakistan ha mostrato una crescita modesta del 2,2% con 361,6 milioni di dollari.

La Cina rimane il leader assoluto con 2,5 miliardi di dollari, seguito dalla Corea del Sud, la Giappone e l'Indonesia. Questi numeri evidenziano come le economie asiatiche siano diventate i motori principali del commercio turco, superando i mercati europei tradizionali. Le materie prime minerarie hanno guidato le esportazioni durante il primo otto mesi, con un aumento del 39,1% per un totale di 1,72 miliardi di dollari.

I prodotti chimici e i beni di consumo hanno seguito con 983,9 milioni di dollari, mentre i tessuti e i materiali grezzi hanno contribuito con 408,3 milioni di dollari. Istanbul è stata la provincia con il maggior volume di esportazioni verso la regione, con 4,1 miliardi di dollari, seguita da Ankara con 1,3 miliardi di dollari. Le esportazioni totali verso i quattro principali mercati asiatici (Cina, Corea del Sud, Giappone e Indonesia) hanno raggiunto 3,8 miliardi di dollari nel primo otto mesi.

L'incremento totale verso 14 paesi dell'Asia-Pacifico è stato positivo, con sei paesi che hanno registrato una diminuzione. La Cina rimane il primo acquirente con 2,5 miliardi di dollari, mentre Singapore registra la crescita più rapida con 154,2% di aumento. I dati confermano che il commercio turco in Asia-Pacifico è in forte espansione, con implicazioni dirette per i costi di importazione e gli investimenti commerciali.