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Lettura criticaDa Waitrose sono richiesti anche piatti nostalgici come il toad-in-the-hole, mentre le persone si orientano verso sapori familiari in un contesto di sconvolgimenti climatici e politici. Dimenticate un’insalata croccante e un bicchiere di rosé fresco. I britannici, fiaccati dal caldo, sembrano mo… Da Waitrose sono richiesti anche piatti nostalgici come il toad-in-the-hole, mentre le persone si orientano verso sapori familiari in un contesto di sconvolgimenti climatici e politici.
Dimenticate un’insalata croccante e un bicchiere di rosé fresco. I britannici, fiaccati dal caldo, sembrano più propensi a desiderare un sostanzioso cottage pie e un rosso corposo durante le ondate di calore. In una tendenza definita «comfort eating al contrario», nell’ultimo mese le vendite di cottage pie di Waitrose sono balzate del 110% e quelle di vino rosso sudafricano sono aumentate del 68% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’inatteso aumento della domanda di cibi invernali consol… Da Waitrose sono richiesti anche piatti nostalgici come il toad-in-the-hole, mentre le persone si orientano verso sapori familiari in un contesto di sconvolgimenti climatici e politici. Dimenticate un’insalata croccante e un bicchiere di rosé fresco. I britannici, fiaccati dal caldo, sembrano più propensi a desiderare un sostanzioso cottage pie e un rosso corposo durante le ondate di calore.
In una tendenza definita «comfort eating al contrario», nell’ultimo mese le vendite di cottage pie di Waitrose sono balzate del 110% e quelle di vino rosso sudafricano sono aumentate del 68% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’inatteso aumento della domanda di comfort food invernali comprende anche la retrò torta salata con pollo, bacon e porri (in crescita del 41%), il chicken korma (in crescita del 67%) e il gratin di pollo e prosciutto (68%). Continua a leggere… I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda con valori citati pari a 110%, 68%.
Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: conta la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre. Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’esecuzione commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini. In una tendenza definita «comfort eating al contrario», nell’ultimo mese le vendite di cottage pie di Waitrose sono balzate del 110% e quelle di vino rosso sudafricano sono aumentate del 68% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
L’inatteso aumento della domanda di comfort food invernali comprende anche la retrò torta salata con pollo, bacon e porri (in crescita del 41%), il chicken korma (in crescita del 67%) e il gratin di pollo e prosciutto (68%). Nel frattempo, chi cucina a casa è ben felice di restare ai fornelli nonostante il caldo soffocante: sul sito di ricette della catena di supermercati, le ricerche di classici della cucina tradizionale sono aumentate del 67% per il toad-in-the-hole, del 91% per gli spaghetti alla bolognese e del 57% per i maccheroni al formaggio con rarebit. Anche il trifle, altro piatto tipico degli anni Cinquanta insieme al cottage pie e al toad-in-the-hole, figura ai primi posti nelle liste della spesa: il supermercato ha registrato un aumento del 100% su base annua nelle vendite della sua versione alle fragole.
Visualizza l’immagine a schermo intero. Toad-in-the-hole. Fotografia: Dan Matthews/The Guardian.
La storica dell’alimentazione e autrice Seren Charrington-Hollis ha recentemente curato il catering di un evento VIP al festival musicale Llangollen Eisteddfod, dove i suoi cottage pie e gli stufati di agnello erano richiestissimi, con sua grande sorpresa, «dato che faceva un caldo insopportabile», ha affermato. Per le aziende il nodo non è solo la crescita dei volumi: conta la qualità dei ricavi, la tenuta del portafoglio clienti e la sostenibilità del margine netto nel prossimo trimestre. I segnali più rilevanti emersi finora indicano pressione competitiva e domanda con valori citati pari a 110%, 68%.
Nel breve periodo, la leva decisiva resta l’esecuzione commerciale: tempi di ingresso, canali e selezione dei mercati potrebbero determinare la differenza tra espansione e compressione dei margini.
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